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La cicerchia

Leguminosa originaria del Medio Oriente, la cicerchia vanta una tradizione di consumo tra le più antiche; era già apprezzata dai Greci, indicata con il nome di Lathyros, mentre tra i Romani era conosciuta come Cicercula. Tra alti e bassi, la sua coltura è continuata sino al XIX secolo, per ridursi drammaticamente negli ultimi cinquant'anni, sino quasi a scomparire. Solo negli anni Trenta la produzione in Italia interessava più di 15.000 ettari di terreno; negli anni Settanta l'area destinata a questa coltivazione era scesa a meno di 800 ettari e da allora non sono più disponibili dati, probabilmente a causa di un'ulteriore contrazione.


cicerkia


La cicerchia è un alimento ricco (in Oriente costituisce talvolta l'intero apporto proteico o amidaceo della giornata), saporito e dotato di un buon grado di conservazione (secco, in un luogo asciutto e in recipiente ben chiuso può durare anche due anni). Essendo una leguminosa da granella il suo impiego è molto simile a quello dei ceci. Risulta dunque particolarmente indicata per la preparazione di minestre e zuppe delicate, con carote, cipolle, sedano, olio extra vergine di oliva ed erbe aromatiche. Attualmente l'uso della cicerchia è limitato alla preparazione della patacò, che può essere gustata durante la sagra che si svolge quest'Anno a febbraio 2013 a Licodia Eubea.