AccessibilitàAccessibilitàAccessibilità Progetto SeOL

Chiesa e Convento dei cappuccini

chiesa_e_convento_dei_cappuccini1

Il convento, che risale al 1568, risulta ubicato nella parte Nord del centro abitato, in contrada Ariceddi.
La chiesa dedicata a S. Maria degli Angeli, sorta contemporaneamente è a fianco alle fabbriche del convento. Anche se molto piccola nelle dimensioni, è la più bella e la meglio conservata, insieme alla chiesa dell'Ospedale, delle chiese presenti nel territorio licodiese. La primitiva fisionomia del convento fu modificata dal crollo avvenuto nel 1693, rimase in piedi l'ala sinistra dove ancora si conservano le celle cinquecentesche, parte del chiostro e la piccola cappella, posta sullo stesso corridoio delle celle. Il portico del chiostro, in pietra intagliata, con le volte a crociera e con la sovrastante terrazza, fu realizzato nella prima metà del XVII secolo.Uno stemma con le insegne araldiche dei Santapau sovrasta una porta del cortile interno. All'interno della chiesa, di notevole pregio artistico è la custodia  Settecentesca dell'altare maggiore, in legno intarsiato, simile a quella del convento di Mazzarino in provincia di Caltanissetta.

Prospetto della chiesa (foto Sicurella M.T.)

chiesa_e_convento_dei_cappuccini2
Vista del Convento (foto Sicurella M.T.)


Un grande dipinto del pittore licodiese Mariano Gusmano, realizzato nel 1676 che ha come soggetto il perdono di Assisi, sovrasta l'altare maggiore.
All'interno si possono vedere due tele, una rappresentante "L'adorazione dei magi", interessante composizione della metà del Seicento, l'altra, raffigurante la Madonna con bambino, realizzati a tinte forti, con contrasti di chiaro scuro, tipica espressione della pittura siciliana del XVII secolo.
Bella e molto espressiva è la statua lignea di S.Francesco, sistemata in una cappella a sinistra.
Di fronte alla prima rampa della scala interna si trova un dipinto con l'immagine di S.Veronica, opera giovanile di un altro pittore licodiese, eccellente ritrattista: Mariano Agosta. Sulla parete sinistra, subito dopo l'ingresso principale sono riportati i sepolcri di Camilla Santapau, del marito Muzio Ruffo e del loro figlio sacerdote Giuseppe, segno tangibile del legame che questa famiglia ebbe nei confronti della chiesa di S.Maria degli Angeli.


 
Bibliografia:
C. Verdi, Licodia Sacra: storia, arte e tradizione, 1993;
C. Verdi, Licodia Eubea: notizie, 1981;
P. M. Cannizzo, Licodia Eubea: le sue origini e la sua storia nel contesto della storia della Sicilia, 1995;
Archeclub D'Italia sede di Licodia, Cenni su Licodia;
S. Sciorto, Guida di Licodia;
G. Orrigo, La Diocesi di Caltagirone, Catania 1993.