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La storia di Santa Margherita

Santa Margherita 01

L'INCONTRO CON OLIBRIO

Beata Margherita fu figliuola d'uno ch'ebbe nome Teodosio, il quale era patriarca ed era gentile uomo e adorava gl'idoli. Ed era Beata Margherita piena di grazia dello Spirito Santo, perché incontanente che fu nata, fu data a balia per nutrirla a una femmina della città d'Antiochia, la quale era di lunghe quindici miglia dalla città sua, la quale la ricevette con grande amore. E quando la madre di Beata Margherita fue passata di questa vita, con maggiore desiderio era condotta(1) dalla sua balia, imperò ch'era bellissima e graziosa e ‘l nome di Dio invocava, per la qual cosa era molto odiata dal suo padre, perch'ella chiamava il nome di Cristo. Essendo in età di quindici anni, e dilettandosi di stare nella chiesa della sua nodrice, la quale amava siccome sua madre, Beata Margherita udiva dire del combattimento de' Martiri e dello spargimento del loro sangue che in quel tempo per lo nome di Gesù Cristo Salvatore si faceva(2).

E stando Beata Margherita in nella pastura con le sue compagne guardando bestie della sua nodrice, Olibrio perfetto(3) passava per quella contrada, che venia d'Asia e andava alla città d'Antiochia per convertire(1) i cristiani che adorassono i suoi idoli sordi e mutoli, e ovunque sapea che gnuno(2) cristiano adorasse Cristo, il facea pigliare e mettere in prigione, e s‘è non volea adorare li suoi idoli, sì lo faceva tormentare e con ferro morire.
Cavalcando Olibrio appresso dov'era Beata Margherita con le sue compagne, Olibrio la vide com'ella pascea, e incontanente gli piacque per la sua bellezza e comandò alli serviziali che la pigliassono e menassonla, s'ella fusse libera o serva; ch'è s'ella fusse libera se la torrebbe per moglie, e s'ella fusse serva sì la ricomprerò e terrolla per mia concubina e molto bene ella ara' nella casa mia per la sua bellezza. E li cavalieri andarono ed ebbonla presa, e incontanente la beata Margherita cominciò a chiamare Jesù Cristo e dire: <Signor mio, abbi misericordia di me e dell'anima mia, e non la lasciare perdere con gli empi giudei, acciò che la vita mia non si perda con gli uomini di peccato; ma che la mia bocca alle tue laude sia sempre aperta. Dammi, Signore mio Jesù Cristo, il tuo santo Angelo acciò che sia mia guardia e mio dottore(3) a rispondere a questo maligno e crudele prefetto, ch'io mi veggio intra costoro come la pecora in mezzo de' lupi e come la passera nelle reti presa dall'uccellatore, e come il pesce nel lamo(4), ch'è preso dal pescatore>.

Allora li cavalieri vennono al prefetto e dissono: <Messere, non può essere che tu abbi congiungimento con lei imperoche ella non crede né serve agli vostri idoli, anzi adora Cristo, il quale crocifissero e uccisero i giudei>. Allora Olibrio mutò colore della sua faccia, e adiratamente comandò ch'ella gli fusse menata avanti e sì le disse: <Margherita, di qual generazione se' tu nata, libera od ancilla? E chi è ‘l tuo padre?>. E santa Margherita gli rispose ad alta voce: <Libera sono e cristiana, e la mia verginità ho sposata a Cristo, dolce mio Signore, e con lui sono congiunta in Cielo e lui ho amato e voglio amare con tutta la mia devozione>. E ‘l prefetto disse a Santa Margherita: <Quale Iddio adori tu?>. E Santa Margherita rispose ad alta voce: <Io adoro l'onnipotente Dio e ‘l suo figliolo Gesù Cristo, il quale allumina i ciechi e i sordi fa udire, lo quale ha servata la mia virginità infino ad ora senza corrompimento>. E il prefetto disse: <Chiami adunque il nome di Dio e lui credo che adori il quale crocifissero li nostri padri>. E Santa Margherita rispose e disse: <Perciò sono li vostri padri perduti e dannati degnamente alle pene dello ‘nferno, perché crocifissono e non vollono credere in lui ch'è Signore del Cielo e della terra. Cristo permane in eterno e non averà mai fine>. Allora il prefetto, udite quelle parole di Santa Margherita, fue molto adirato e comandò ch'ella fusse messa in carcere infino a tanto che potesse pensare per qual guisa potesse perdere la sua virginità e la sua fede.

LE LUSINGHE

E poi questo prefetto tornò nella città d'Antiocchia e andò ad adorare i suoi idoli sordi e mutoli, fatti per mano degli uomini, secondo la sua fede muta e vana. E ‘l secondo die il prefetto venne alla sua sedia trionfale e comandò che gli fusse menata dinnanzi da lui e poiché Santa Margherita fu dinanzi da lui menata, sì gli disse :<O vana fanciulla, abbi misericordia della tua tenerezza consenti a me e adora i miei iddii e nella mia corte arai bene sopra tutta l'altra famiglia.
E Santa Margherita rispose una boce: <Io conosco Cristo, mio Signore, il quale sé medesimo diede alla morte per
me ricomperare, ed ha conservata la mia verginità, onde io non dubito di morire per lui>. E Olibrio prefetto, udendo questo, comandò a coloro che davano li martirii che beata Margherita fusse sospesa in aria e con sottili verghe fosse battuta infino alla sua morte. E beata Margherita, guardando in Cielo cominciò a dire: <Signor mio Gesù Cristo, liberami dalle mani di questo carnefice, acciò che il mio corpo non si sozzi, dammi la guardia tua da Cielo acciò ch'io non cada in peccato, anzi m'allegri in te, Signor mio>. E orando così, gli carnefici non cessavano di battere lo suo tenero corpo, del quale usciva sangue come dalla fonte viva, onde tutti quelli che le stavano dinanzi in quel luogo si piangevano amarissimamente, e alquanti diceano a lei: <Margherita, fortemente dolemo di te, perocchè ti veggiamo ignuda laccrare il corpo tuo crudelissimamente: o Margherita, tu hai quasi perduta tutta la tua bellezza per lo tuo non voler credere al Prefetto, ed egli s'affretta rattamente di farti morire acciò che di te si tolga memoria di terra(1) ; credi a' nostri iddei e viverai>. E beata Margherita rispose e disse: <O falsi consiglieri, andate a fare le vostre opere, che a voi non voglio credere; che pesa(2) a voi di me? Lo mio adiutorio è Cristo glorioso, lo quale mi ha disposata, e per questo tormento salverà l'anima mia, che goderà vita eterna colle sante Vergini>. E al Prefetto disse: <O isvergognato, tu fai l'opere del tuo padre Satanasso, il quale t'hae in balia, e con lui abiterai nello inferno nel fuoco arzente, laddove non ti varrà mercè chiamare, o cane aldace e svergognato. Convertiti a Cristo onnipotente, lo quale ti può salvare. E se la mia carne t'è data in podestà, Cristo torrà l'anima mia dalle tue mani, o crudele dragone, o leone affamato, abominevole a Dio e odioso, il quale la tua virtù costringerà
in eternale tormento>.

 S. Margherita


IL MARTIRIO

Il secondo dì, Olibrio prefetto comandò che Santa Margherita gli fusse menata dinnanzi, e tutti quelli della città la venivano a vedere per sapere quello che fusse fatto di lei. E quand'ella fu dinnanzi al Prefetto, questi comandò che fusse ispogliata e sospesa in aria e con piastre di fuoco fusse tutta incesa. Li carnefici incontanente ebbono le piastre di ferro e incesono(1) il suo tenero e bellissimo corpo sanza niuno indugio. Visto che questo non bastava, il Prefetto ordinò che fusse recato un gran vasello d'acqua bene imboglientata e fussonle legate le mani e' piedi, e gittata in quest'acqua, acciò che ivi entro morisse così bollendo. E i giustizieri l'ebbono tosto legata e gittatavi entro. E quando beata Margherita fu gittata nell'acqua, levò gli occhi al Cielo e disse: <Signore mio Iddio, speranza e aiuto e conforto mio, rompi i legami delle mie mani, e sia a me quest'acqua salute e santificazione e lume della mia anima, e sìemi fonte di battesimo e venga il tuo Spirito Santo e benedica quest'acqua nel tuo santo nome, acciò che mi mondi e lavi dei mei peccati e conservi l'anima e lo spirito mio e la memoria mia>. E quando beata Margherita ebbe fatta questa orazione, subitamente si fece un gran tremuoto che tutti quelli che v'erano presenti ebbono paura di morire e cadono tramortiti in terra. Ma Santa Margherita tuttavia pregava Iddio che la dovesse salvare. Allora venne la colomba da cielo collo Spirito Santo, e recò una corona d'oro in bocca e toccando l'acqua pose la corona in capo a Santa Margherita e sciolsele le mani e i piedi, e Santa Margherita uscì dall'acqua senza niuna macula, lodando e benedicendo Iddio.

Allora il prefetto comandò a' suoi giustizieri che Beata Margherita fosse decollata e morta, e fella menare fuori della città. E allora uno, ch'avea nome Malco, venne a lei e disse: <Distendi il tuo collo, Margherita, e ricevi il colpo della mia spada e priega Iddio per me ch'abbia misericordia dell'anima mia, perocchè lo veggo stare dinanzi a te con angeli suoi per portare la tua anima in cielo con grande allegrezza>. E santa Margherita rispose e disse: <Io ti prego, frate, poiché tu hai avuto grazia di vedere Cristo, che tu ti sostenghi(1) un poco, acciò ch'io faccia a lui la mia orazione e raccomandigli l'anima mia e la tua>. Allora le disse Malco: <Ora(2) quanto ti piace e priega Iddio per me e per gli altri peccatori, perché molto ci duole della tua morte, di che se' condennata>.
E allora beata Margherita cominciò ad orare: <Signore mio, che misurasti col tuo santo palmo il cielo e la terra e desti fondamento al mare e desti pianura (alla terra) e facesti comandamento che non la passasse, così ti priego che esaudi la mia orazione e l'anima ricevi in pace. Ancora di priego che qualunque leggerà il libro del mio martirio o chi lo starà udir leggere, in quell'ora gli sieno perdonati li suoi peccati, e qualunque verrà alla mia chiesa, dove saranno le mie reliquie, col lume in mano orando, in quell'ora gli sieno perdonati i suoi peccati. Qualunque femmina l'udirà leggere sopra il partorire questa mia orazione, o avendo sopra il libro della mia passione, non possa perire in quel parto, e quelli che del nome mio si ricorderanno, priegoti, Messere, che tu li guardi d'ogni male, e chi il libro mio farà scrivere di suo guadagno(1), riempilo di Spirito Santo. E in quella casa dove sarà il libro della mia passione e dove si leggerà la mia leggenda, non nasca nessuna creatura né zoppa, né monca, né cieca, né attratta(2), né che da maligno spirito sia percossa(3), e qualunque ti chiederà perdonanza per lo mio amore, priegoti, Signor mio per la tua misericordia gli debbi perdonare>.
E poichè Santa Margherita ebbe così orato, chiamò Malco e disse: <Fratello carissimo, togli la tua spada e percuoti lo mio collo, ch'è venuta l'ora mia, la quale io ho tanto desiderata>.
E allora Malco con gran paura e con lieve mano tagliò il capo a beata Margherita, dicendo: <Signor mio, perdonami questo peccato!> e incontanente cadde dal diritto lato di Santa Margherita(4). E allora gli angeli di Cielo vennero sopra il corpo di Santa Margherita e presono la su' anima dolcemente e portaronla in Cielo con gran canto e con dolce melodia cantando, e con dolce melodia lodando e benedicendo il nome di Dio e dicendo: Sanctus, Sanctus Dominus Deus, pleni sunt coeli et terra gloria tua, osanna in excelsis.

Qui finisce la leggenda della passione e del martirio che sostenne Santa Margherita, quando n'andò in Cielo addì venti di luglio, anni……..

Tratta da Codici e da antiche stampe commentate e illustrate

FESTA PATRONALE

Santa Margherita

Santa Margherita
 patrona principale
  di Licodia Eubea 

Storia di Santa Margherita
 

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